LA MAFIA VINCE SE...

La mafia è forte e rimane difficile da sconfiggere. Da un punto di vista militare e da un punto di vista sociale.

Oggi si stanno commettendo alcuni errori che stanno aiutando la mafia.

Vediamo quali.

In primis si continua a dare troppo spazio culturale e mediatico ai mafiosi, sia nel caso che si tratti di intervistare il figlio del padrino, sia nel caso in cui ci si trovi di fronte  a dei docu-fiction per finire al gioco "mafia 3" elogiato in varie recensioni.

Poi si continua ad accomunare con troppa facilità il termine mafia ad antimafia cadendo nella trappola di cosa nostra, la quale da tempo persegue tale strategia.

L'antimafia sociale è importantissima. Da quando è nata è sempre stata in prima fila nella lotta contro la mafia. Sbagliando, a volte, e rimanendo infiltrata pure, ma nel complesso si è sempre saputa correggere. L'antimafia sociale è nata a fine 800, non è nata come molti credono oggi, dopo l'uccisione di Falcone e Borsellino.

Molto spesso l'antimafia sociale è stata l'unico baluardo contro la mafia formato da contadini, operai e sindacalisti anche quando la magistratura e le forze dell'ordine si voltavano dall'altra parte oppure erano colluse con i mafiosi. Bisogna essere chiari sul punto. Per non parlare poi della classe politica che non solo, tranne rare eccezioni non combatteva la mafia, ma la voleva al proprio fianco.

Per fortuna le cose cambiarono ma all'inizio era cosi'. Basti pensare a come venne isolato lo sbirro Joe Petrosino venuto dall'America ad indagare. Un eroe. Basti pensare ai fasci siciliani socialisti repressi con la forza dall'alleanza istituzionale con la mafia.

Quindi in parole povere senza l'antimafia sociale lo stato non vincerà la guerra contro la mafia. Anzi è grazie all'antimafia sociale che inizio' la lotta alla mafia all'interno del nostro paese.

Il mondo antimafia da parte sua deve riscoprire la propria unità nella diversità di intenti. Invece cio' non accade perchè si assiste alla tendenza da un lato alla estremizzazione e dall'altro alla speculazione commerciale, ma chi nelle istituzioni pensa di poter fare a meno dell'antimafia sociale perchè bastano le istituzioni non solo commette un errore mortale ma molto di piu': fa vincere la mafia.

Per uscire da questa situazione noi oggi abbiamo un faro culturale, un vero e proprio anello di congiunzione tra antimafia istituzionale e quella sociale: Antonino Caponnetto. Il suo pensiero è sempre attualissimo.

Dall'ultima intervista rilasciata a Massimo Del Papa:
D: Come si è evoluta la mafia? Si spara di meno, ma comanda di piè...
R: La mafia ci sta sommergendo. Cioè sta agendo in profondità, ha esteso i suoi rapporti col potere e con lo stesso potere mafioso; con quello politico anche... sono emerse determinate situazioni, sul controllo degli appalti, pubblici e privati, da parte della mafia... cose veramente inaudite.

L'intervista è del 2001.
Caponnetto era 15 anni avanti.

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