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IL PROBLEMA DELLE ÉLITE DI NON CAPACI

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LA GRANDE GUERRA INUTILE

In me emerge ogni tanto uno spirito indomito e libertario.
Da appassionato di storia quale sono sin da bambino, non posso fare a meno a 100 anni dalla fine della prima guerra mondiale di ricordarla. Di ricordarla a modo mio.
Di ricordarla come la grande guerra inutile.
E lo dico da pacifico, ma non da pacifista.
Una guerra che vien ricordata spesso in modo patriottico da qualunque parte la si guardi... Ma che in realtà è stata una guerra in cui i soldati erano solo carne da macello, con la maggior parte dei generali che eran da macellare al posto loro per la loro incapacità militare e strategica.
Una guerra non voluta dalla popolazione, ma imposta nella maggior parte dei casi dalla classe dirigente liberale e monarchica.
Una guerra non conclusa che portò all'avvento del nazismo... E di conseguenza alla seconda guerra mondiale.
Voglio ricordare la grande guerra pensando quindi ai non ricordati mai: gli obiettori ed i disertori. In Italia circa 470.000. In Europa probabilmente milio…

CENTO ANNI FA NASCEVA IL MIO PAPONE

Papone.
Così negli ultimi anni della sua vita lo chiamavo... E gli piaceva.
Sono fiero di mio padre. Avevo con lui un rapporto ottimo. Cosa rara. Mi ha insegnato molte cose. Il senso dello stato. L'amore per i viaggi, per la Francia in primis. La passione per la storia ed il diritto. La fotografia. Era un eccellente fotografo. La tecnologia... E spesso mi domando oggi come sarebbe contento delle possibilità di ricerca che offrono i tablet. Il mondo in un click. Non le ha potute sfruttare essendo morto nel 2009 e purtroppo essendo diventato cieco parziale alcuni anni prima.
Innamorato fino alla fine di mia madre, che non ha mai tradito. Mi ha educato a modo suo con una presenza forte e al contempo distante... Ma c'era.
Era un funzionario dello Stato onesto ed intelligente.
Scriveva in un italiano perfetto ed al contempo moderno.
Era un tipo parsimonioso e purtroppo non ho preso da lui in questo anche se sono un tipo attento.
Aveva la passione della grafia, tanto che era un peri…

IL PROCESSO (FUORI DALLE AULE GIUDIZIARIE)

Il processo oggi lo si fa fuori dalle aule giudiziarie... A volte vien portato fuori persino da chi lo dovrebbe tenere dentro. Lo si fa sui social. Sui media scandalistici. Lo si fa per sommi capi.  Tutti pronti ad emozionarsi. Lo si fa alla gossip maniera. Sei famoso... Ti aspetta il processo. Sei scomodo...  Ti aspetta il processo. Sei uno a cui piace processare gli altri... Prima o poi toccherà anche a te non preoccuparti. C'è sempre un puro più puro che ti epura come diceva Nenni. Il processo è spesso una bufala. La situazione è grave più di quanto possa sembrare. Le persone si rovinano con un click. Occorre educare al web ed ai media. È complicato ma necessario. Alle menti fini e raffinatissime ma anche alle rozze e social piace il processo e spesso le seconde sono utili idiote delle prime. Soluzioni: un vaccino contro la imbecillità e gli idioti ed una cura per la freddezza di fronte alle bufale ed ai falsi.

GIOVANNI FALCONE - IN MOLTI OGGI DOVREBBERO RECITARE IL MEA CULPA

Son passati diversi anni ma l'amarezza rimane. Il nostro Paese quando ricorda gli eroi contromano come Giovanni Falcone lo fa sempre senza approfondire in modo completo cosa è successo.

Il caso di Giovanni Falcone ci deve insegnare alcune cose perchè è l'esempio tipo di come il mix di menti raffinatissime deviate-mafiose-depistatanti agisce nei confronti di chi combatte la mafia.

A Falcone dobbiamo alcune geniali e moderne intuizioni tra cui:
1) l'importanza del seguire i soldi;
2) la Direzione Nazionale Antimafia;
3) la Direzione Investigativa Antimafia.

Caponnetto inoltre lo aveva praticamente scelto come suo successore a capo del pool.

In sequenza partono attacchi seguendo il complesso metodo del conflitto multiplo esterno sorgivo cangiante anticipato dall'isolamento.

In tal senso si legga pure quanto da me scritto https://salvatorecalleri.blogspot.com/2018/09/cosa-hanno-in-comune-i-partiti-di.html

Pertanto si verificano i seguenti fatti:


In primis il Csm non lo nom…

PIER LUIGI VIGNA - UN ESEMPIO

Pier Luigi. A sei anni dalla sua morte, avvenuta per chi gli voleva bene, troppo presto, occorre dire una cosa: era proprio un magistrato bravo.
Sarcastico. Preparato. Simpatico come pochi. Semplice ed alla mano. Colto.
A casa sua quando ti offriva il caffè era sempre un piacere ascoltarlo. Ha guidato la DNA in un momento difficile e molto bene... In quanto era un Capo con la C maiuscola, come Caponnetto con cui era giuridicamente in linea. Era diretto nei suoi giudizi, e per questo non era amato da tutti e da alcuni suoi colleghi.
Oggi mi manca e vi ripropongo un suo intervento il 6 dicembre del 2011 molto carino.


IL LATO OSCURO DI FIRENZE

Amo Firenze. Mi ha accolto da siciliano trapiantato sin dal 1967, ossia da dopo l'alluvione.

Firenze è una delle città più belle del mondo e per Firenze chiedo la perfezione... Lo so sono esigente ma viaggiando abbastanza son diventato un pizzico rompiscatole.

Un rompiscatole per amore.

Si badi bene che non è mia intenzione entrare nel calderone politico con tale mio intervento, tutt'altro.

Detto questo, gli episodi uno dietro l'altro di questi giorni mi colpiscono e mi fanno arrabbiare. Feriscono Firenze che dimostra di avere un lato oscuro e criminale.

Oscuro per chi non lo vuole vedere.

La donna violentata al Varlungo. Una zona tranquilla. La ragazza finita in overdose. Lo spaccio in varie zone tra cui la Fortezza e le Cascine. I mafiosi che son ben presenti che riciclano e trafficano. L'eroina che ritorna con i suoi reati di strada come gli scippi a danno delle anziane.

Tutto questo mi allarma e non mi garba.

Quindi bisogna intervenire. Punto e basta.

Ancora siamo…